Ancora piu' ambizioso e' il progetto Guardian Angel, sponsorizzato negli Stati Uniti dalla ARPA e condotto in collaborazione fra MIT, Tuft Medical School, Children's Hospital di Boston e diversi altri patner. Esso consiste infatti nella definizione di una opportuna architettura che agevoli la transizione da un sistema progettato "a misura di opsedale" verso un sistema "orientato al paziente". E' prevista infatti la realizzazione di una serie di strumenti software che interagiscano cooperativamente per raccogliere, memorizzare ed interpretare tutti i dati clinici relativi ad un paziente durante l'intero arco della propria vita. L'architettura proposta da Guardian Angel, oltre a consentire una ricostruzione trasparente della intera storia clinica del paziente che altrimenti risulterebbe impossibile, fornisce diversi altri servizi che aiutano nella raccolta dei dati e nella loro validazione attraverso dei controlli di consistenza. Particolarmente interessante e' anche lo sforzo che viene compiuto per la rappresentazione e l'elaborazione di conoscenza. E' previsto infatti che il sistema sia in grado di interpretare la storia clinica del paziente, mettendone in evidenza gli eventi clinicamente piu' significativi. Guardian Angel puo' inoltre seguire un paziente durante la somministrazione di un protocollo terapeutico, controllarne il livello di osservanza e fornire persino la possibilita' di modificare il protocollo stesso per adattarlo ad eventuali specifiche esigenze del paziente. Infine, e' particolarmente interessante la possibilita' offerta da Guardian Angel di offrire esaurienti e circostanziate spiegazioni in merito a ciascun suggerimento e/o valutazione della storia clinica del paziente.
Meno ambizioso dal punto di vista metodologico, e piu' orientato al raggiungimento di obiettivi nel breve termine e' il progetto ARTEMIS, anche esso parzialmente sponsorizzato dalla ARPA ed il cui partner piu' rilevante e' rappresentato dal Concurrent Engineering Research Center della West Virginia University. Il suo obiettivo e' quello di realizzare un insieme di strumenti informatici che utilizzando le tecnologie per la trasmissione dati attualmente esistenti siano in grado di favorire l'interazione tra i vari operatori del settore sanitario. Sono previsti ad esempio strumenti per la teleconsultazione e teleconferenza, la memorizzazione ed accesso ad un data base distribuito di informazioni e la possibilita' di seguire il corretto svolgimento di protocolli terapeutici.
In Europa sono ancora pochi i centri che si stanno muovendo nella direzione di realizzare sistemi informativi dalle carattettistiche avanzate. A questo proposito vale la pena di accennare ad alcuni progetti sviluppati nell'ambito dei programmi ESPRIT ed AIM.
HELIOS [Engelmann et al., 1994], un progetto il cui partner principale e' l'ospedale Broussais di Parigi, e' arrivato alla definizione di una architettura computazionale aperta per la realizzazione di un SIS che integri servizi multimediali. Interessante e' lo "Unification Bus", un canale di comunicazione cui i diversi moduli che costituiscono il SIS possono connettersi per fornire risorse oppure per usufruire di risorse messe a disposizione da altri moduli. E' notevole il tentativo di definire un linguaggio basato sulle specifiche CORBA mediante cui viene espressa ogni transazione sul bus (i.e. richieste e notificazione di disponibilita' di servizi, richieste di connessione ed avvisi di cessazioni di attivita' etc...).
GALEN [Rector et al., 1995], un altro progetto del Programma AIM, ha come obiettivo quello di identificare una base a partire da cui potranno essere sviluppati i SIS delle future generazioni. La principale attivita' di GALEN consiste nello sviluppo di un modello di terminologia clinica consistente dal punto di vista sematico e rappresentata attraverso un linguaggio formale. Una serie di moduli accessori permettono poi l'interfacciamento con testi espressi in differenti linguaggi naturali che utilizzano differenti schemi di codifica e rappresentazione delle informazioni.
Piu' attivo dal punto di vista metodologico e' il progetto KADS [Wielinga et al., 1992], condotto nell'ambito del Programma ESPRIT da diverse istituzioni Europee, e coordinato dall'Universita' di Amsterdam. Il suo obiettivo e' quello di sviluppare una metodologia integrata per lo sviluppo di sistemi basati su conoscenza, che si e' ormai imposta come uno standard in Europa.
Particolarmente interessante e' stata la partecipazione dell'Universita' di Pavia al progetto GAMES, anch'esso nell'ambito del Programma AIM. Nel corso dello svolgimento e' stata definita una architettura generale per la realizzazione di sistemi basati su conoscenza in medicina. Partendo da una analisi epistemologica del problema, si e' fatta una distinzione formale tra i diversi tipi di conoscenza che intervengono nel ragionamento medico. Sulla base di questi risultati sono poi stati realizzati diversi strumenti software, il cui principale e' senza dubbio rappresentato da M-KAT [Lanzola and Stefanelli, 1993]. Questo e' un ambiente basato su una architettura "a blackboard", che consente sia di acquisire la conoscenza che di effettuare delle consultazioni. In modo particolare M-KAT durante la fase di acquisizione della conoscenza e' in grado di utilizzare il modello epistemologico emerso nella prima fase della ricerca. Cio' gli consente di interagire ad alto livello con l'utente, aiutandolo nell'introduzione della conoscenza stessa ed identificando eventuali errori dovuti ad inconsistenza e/o incompletezza della conoscenza stessa. M-KAT inoltre e' dotato di un modulo particolare che consente all'utente di modellizzare esplicitamente la strategia da adottare nella risoluzione dei problemi. Lo strumento infine e' in grado di utilizzare formalismi multipli per la rappresentazione della conoscenza, e la sua architettura aperta gli consente di sfruttare diversi metodi per la applicazione dei differenti formalismi con cui la conoscenza stessa e' stata rappresentata.
L'Universita' degli Studi di Pavia e' attualmente coinvolta in un progetto denominato "Un sistema informativo intelligente distribuito per il trapianto di organi", sponsorizzato dal CNR all'interno del Programma "Sistemi Informativi e Calcolo Parallelo". L'obiettivo in questo caso consiste nel realizzare una workstation integrata per gestire e monitorare i pazienti sottoposti a trapianto cardiaco. All'interno del progetto e' stato sviluppato un prototipo che consente all'utente di interagire con tre moduli distinti per realizzare i seguenti compiti: Inserzione e recupero dei dati clinici riguardanti i pazienti cardiotrapiantati; Consultazione di un SSD per poter periodicamente valutare lo stato del paziente cardiotrapiantato; Acquisizione di conoscenza temporale dagli esperti medici al fine di rendere possibile la individuazione automatica di particolari eventi e formulare predizioni.
Infine l'Universita' degli Studi di Pavia e' anche coinvolta nel settore Telemedicina del IV Framework della CEE con il progetto T-IDDM. Nel corso del suo svolgimento si prevede di sviluppare una adeguata metodologia e realizzare degli strumenti per assistere pazienti affetti da Diabete Mellito Insulino Dipendente, che consentano al medico una piu' agevole interazione e monitoraggio del paziente. Il sistema finale si prevede che sia costituito da due componenti, una unita' multifunzionale associata al paziente ed una workstation per il medico. La prima si prevede che venga direttamente utilizzata dal paziente per l'introduzione delle informazioni relative al proprio stato di salute e per ottenere interattivamente consigli in merito all'applicazione del protocollo terapeutico. La seconda invece consente al medico di gestire i propri pazienti sul medio-lungo termine aiutandolo a selezionare ed adattare il protocollo in funzione della particolare risposta mostrata dal paziente. L'attivazione di un periodico collegamento fra le due unita' consente all'unita' del paziente di trasferire i dati sulla workstation del medico, e a quest'ultima di informare la prima di eventuali cambiamenti sopraggiunti nell'impostazione del protocollo terapeutico, in modo che essi vengano tempestivamente segnalati al paziente.